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19/10/2012 | Pubblicato dalla Scuola Edile di Siena il libretto: H&S - Training on building - Azioni per la valutazione del rischio
Pubblicato dalla Scuola Edile di Siena il libretto: H&S - Training on building - Azioni per la valutazione del rischio

In edilizia più che in altri settori produttivi è difficile sostituire il lavoro manuale con attrezzature meccaniche. Il lavoro spesso pesante, svolto all’aperto, in contemporanea da più imprese, per lo più di piccole dimensioni, e da lavoratori autonomi, espone gli operai a elevati rischi d’infortunio e di malattia professionale. Anche in Toscana il problema è presente particolarmente in ragione di un mercato dimensionato fortemente su scala locale, con imprese caratterizzate per l’85% da ditte individuali, di cui il 60% a conduzione familiare.

Molti sono gli interventi finora attuati nel settore delle costruzioni per ridurre i rischi per gli addetti, comprese numerose campagne di controllo e interventi volti a formare e informare gli ope¬ratori. Anche la normativa ha tenuto conto delle problematiche di salute e sicurezza dei lavoratori edili dedicando loro una parte significativa del nuovo testo unico sulla sicurezza (D.L.vo 81/08).

Nonostante la presenza di norme specifiche e il notevole impegno profuso per la prevenzione del rischio, ancora oggi rimane elevato il numero degli incidenti sul lavoro nei cantieri edili ed è in costante aumento il numero delle denunce dimalattie professionali, in particolare quelle dell ’apparato muscoloscheletrico.

È pertanto ancora necessario ricercare e sperimentare nuovi modelli d’intervento che possano dare risposte operative e realmente efficaci di prevenzione.

Per rispondere a queste esigenze in provincia di Siena è stato costituito il POLO per la Promozione della Salute, Sicurezza e Ergonomia nelle PMMI della Provincia di Siena con l’obiettivo di realizzare un più alto livello di prevenzione e promozione della salute in tutte le imprese della provincia, in particolare nel settore edile. In questo settore si è avuto il maggiore impegno del POLO tanto che si è qui registrata la progettazione, applicazione e diffusione di una buona prassi per la riduzione dei rischi per i lavoratori. Tale impegno è stato riconosciuto anche dall’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza di Bilbao, dal Network Europeo della Promozione della Salute e, ultimamente anche dalla Commissione Consultiva Permanente Nazionale che ha deciso di validare, come buona prassi la “Buona Pratica di Casole d’Elsa” sulla base di quanto previsto all’art.2 comma 1, lettera v, del DLGS 81/08.

In questo ambito è emersa la necessità di affrontare il rischio da movimentazione manuale dei carichi, MMC, spesso sottovalutato rispetto agli altri rischi del settore.

Nelle imprese edili infatti non sempre si dedica un ’adeguata attenzione alle tematiche connesse alla movimentazione manuale dei carichi sia per quanto riguarda la valutazione del rischio che l ’applicazione di interventi di prevenzione. Anche nell ’ormai corposa documentazione relativa alla valutazione dei rischi del settore edile - piani operativi di sicurezza, POS, e piani di sicurezza e coordinamento, PSC - ma anche nei singoli documenti di valutazione dei rischi delle varie aziende, sono scarsi i riferimenti alla MMC, che tuttavia è ubiquitaria nel settore edile.

È stato quindi deciso di realizzare un intervento formativo, in collaborazione con le aziende del territorio delle province di Siena e Arezzo e i rispettivi rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, RLS, e le Unità Funzionali di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, U.F. PISLL, delle Az. USL 7 di Siena e 8 di Arezzo, per contribuire alla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali collegati alla movimentazione manuale dei carichi.

Pertanto è stato strutturato un percorso di formazione per gli RLS che ha portato a realizzare momenti di informazione ‘teorici’ in aula, alternati a esperienze pratiche in cantiere, affiancando ad ogni RLS un tutor specificatamente formato.

Le lezioni in aula hanno affrontato sia gli aspetti tecnici e normativi di riferimento che i prin¬cipali elementi per l’individuazione e la valutazione del rischio da MMC, da parte degli RLS.

L ’attività formativa in cantiere ha riguardato la sperimentazione di quanto trattato in ‘aula ’ per l’individuazione degli elementi di rischio in relazione ai processi lavorativi in atto, al fine di migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Agli RLS coinvolti sono state consegnate apposite schede per rilevare gli elementi di rischio presenti in cantiere. Alcune di esse, in allegato, potranno essere utilizzate in altri analoghi progetti.

La collaborazione degli RLS con i tutor, i soggetti aziendali della sicurezza (Datori di Lavoro, RSPP, Medico Competente) e soprattutto con i lavoratori, ha portato alla rilevazione e all’analisi degli elementi caratterizzanti il rischio da MMC delle attività lavorative presenti nei cantieri coinvolti.

I tutor hanno sostenuto gli RLS lungo tutto il percorso, hanno contribuito alla rilevazione dei parametri necessari per valutare il rischio e, in modo particolare, hanno effettuato insieme agli RLS, il calcolo degli indici di rischio da movimentazione manuale dei carichi e da operazioni di traino e spinta.

Questo modello d’intervento, questa prop osta di Buona Prassi per permettere ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, RLS, di analizzare il rischio da movimentazione manuale dei carichi in edilizia, individuare possibili soluzioni e monitorarne l’efficacia nel tempo è stato messo a punto anche grazie a precedenti ricerche e studi condotti sul rischio biomeccanico nelle piccole e medie imprese(*), sulla partecipazione dei lavoratori esperti al miglioramento della progettazione ergonomica delle macchine(**) e ha tenuto conto della guida per la classificazione dei metodi per valutare e prevenire i rischi di danni muscoloscheletrici(***).

Nel programma didattico è stata prevista anche una visita presso una struttura di formazione professionale nel settore edile in Olanda, l’Istituto Bouwradius, che si avvale per la valutazione dell’idoneità dei lavoratori e dei posti di lavoro comportanti MMC della consulenza dell’istituto di fisiatria e riabilitazione Artros Bewegings Centrum; dal confronto sono emersi utili suggerimenti per future ricerche e interventi.

Uno degli obiettivi centrali del progetto era ed è l’inizio di una riflessione sul contributo dell ’RLS alla valutazione dei rischi e al concreto miglioramento dei posti di lavoro mediante un modello partecipativo e allo stesso tempo tecnicamente corretto; poichè la diffusione dei risultati e il confronto con le altre realtà assumono un valore centrale si è deciso di produrre anche la presente pubblicazione.

Questo libretto viene tradotto in diverse lingue per permetterne la massima diffusione fra i lavoratori edili e i loro rappresentanti alla sicurezza, RLS dei paesi membri dell’Unione Europea e fra i migranti extracomunitari.

 

(*) “Risk assessment of biomechanical damage risks in small and medium sized enterprises. Moretti e Vitali Editore, Bergamo, Febbraio 2009

(**) “End users “Feedback” to improve ergonomic design of machinery”. IOS Press; Work 41 (2012) 1212-1220

(***) “Guide. A classification of methods for assessing and/or preventing the risks of musculoskeletal disorders”. ETUI Ed. Brus¬sels 2011.

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